Flash protection è la linea dedicata ai dispositivi di protezioni individuale (comunemente DPI). Il suo nome richiama un’espressione usata dagli alpinistiflashè una scalata facile perché si conosce bene la parete sulla quale ci si arrampica. Attraverso questa completa gamma di sistemi anticaduta, scrupolosamente studiati per agire in tutte le situazioni a rischio per l’operatore, rendiamo sicuro il lavoro delle persone proteggendo il bene più prezioso: la vita.

Operazioni in quota

In cantiere purtroppo la principale causa di morte è ancora oggi legata agli incidenti di caduta. Tutti i lavori in quota, ovvero ad un’altezza superiore a 2 metri, espongono gli operatori al rischio di cadere. Sono particolarmente delicate le situazioni in cui il lavoratore si trova ad agire in copertura: infatti possono essere presenti aree non calpestabili come lucernari osuperfici fragili non pensate per sopportare il peso di una persona.

Gestione dei rischi concomitanti

Altrettanto critiche sono le operazioni in verticale sui tralicci elettrici o le antenne per le telecomunicazioni, in cui all’altezza si somma il pericolo di venire in contatto con superfici in tensione in caso di caduta. Un altro caso esemplare riguarda gli interventi di manutenzione sugli impianti eolici: lo spazio limitato e l’azione meccanica delle pale in movimento rende necessaria la progettazione di adeguati sistemi di ancoraggio per gli operatori.

Manutenzione industriale

All’interno degli impianti industriali esistono numerosi tipi di intervento che collocano in quota l’operatore, richiedendo la previsione di adeguati sistemi anticaduta che tengano conto del tirante d’aria limitato e della compresenza di macchinari in azione. Nel caso di lavori all’interno di spazi confinati è importante conoscere anche la composizione chimica del gas o liquido contenuto. È il tipico caso della manutenzione di cisterne o silos, che comportano il rischio di asfissia o ipertermia, ma anche delle aree a pericolo di esplosione.

Potatura degli alberi

L’organismo irregolare dell’albero, legato al suo sviluppo naturale, crea dei problemi specifici che vanno affrontati in modo diverso rispetto all’approccio nei confronti delle strutture artificiali. La sicurezza dell’operatore va garantita consentendogli al contempo una piena autonomia di movimento nell’intrico dei rami.

Pulizie speciali della facciate

Nelle aree urbane moderne non mancano costruzioni caratterizzate dalla presenza di facciate continue che hanno un forte impatto estetico, ma necessitano anche dicure particolari. La pulizia delle rifiniture molto spesso è gestita manualmente: gli operatori sono perciò esposti al pericolo di caduta e, oltre a ricevere unaspecifica formazione, devono anche adoperare adeguati dispositivi di protezione.

Principali dispositivi di protezione

Le imbracature assicurano l’operatore senza restringere la sua libertà d’azione, in particolare non limitando il raggio di movimento delle gambe e delle braccia. Al tempo stesso le cinghie non esercitano un’eccessiva pressione sul corpo, garantendo il confort della persona. I cordini consentono di collegare l’imbracatura al punto d’ancoraggio, rallentando l’eventuale caduta dell’utilizzatore attraverso un assorbitore di energia. I sistemi retrattili sono invece dotati di un freno ad azione centrifuga tarato per agire oltre la velocità massima di sicurezza (circa 1,5 m/s). Gli elmetti o caschi protettivi, obbligatori in quasi tutte gli ambienti di lavoro edili o industriali, offrono una duplice protezione: schermano dagli eventuali tagli che oggetti acuminati possono causare e distribuiscono l’energia d’urto localizzata in un’area ristretta su tutta la superficie disponibile.

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